Anguria

L’anguria o cocomero è una pianta della famiglia delle Cucurbitaceae, originariamente proveniente dall’Africa tropicale. Il nome cocomero, usato nell’Italia centrale e meridionale, deriva dal latino cucumis (“cetriolo”). Nel Meridione è peraltro diffuso anche il termine melone d’acqua. Il nome anguria, usato nel Settentrione, deriva invece dal greco tardo angurion (“cetriolo”), propagatosi attraverso la dominazione bizantina. Il cocomero è una pianta annuale, con fusto erbaceo rampicante, foglie grandi e pelose con tre lobi, fiori maschili e fiori femminili, frutto voluminoso rotondo oppure ovale. Può raggiungere il peso di 20 kg. L’involucro verde è liscio, assai massiccio, e presenta varie striature e chiazze bianche o giallastre.

Il frutto ha un interno rosso, ricco di semi, che possono essere neri, bianchi o gialli. La polpa dell’anguria, di colore rosso e ricca di semi, è costituita per oltre il 90% di acqua, ma contiene anche un discreto quantitativo di zuccheri, soprattutto fruttosio, e vitamine A, C, B e B6. Contiene inoltre un cospicuo quantitativo di vitamina A (liposolubile) e vitamina C (idrosolubile). Le angurie sono disponibili esclusivamente nel periodo estivo, da maggio a settembre.

In Italia l’anguria si mangia in genere tagliata a fette, singola, non unita ad altra frutta.
Nei paesi tropicali si mangia spesso tagliata a dadini servita su un vassoio assieme ad altri tipi di frutta, come ananas, mango o papaia.